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RS-STADIO: Crisi Bologna: sono tutti colpevoli – 29 Mar

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L’effetto “nuovo allenatore” pare svanito nel nulla, dopo le prestazioni a dir poco deludenti messe in campo dal Bologna contro Livorno e Chievo Verona; e la stessa vittoria contro il Cagliari, era arrivata più per caso che per bravura, pur giocando contro un Cagliari per nulla insormontabile. Da oltre un mese, pare che Balladrini abbia perso un po’ il filo del discorso, con la squadra che dopo la sconfitta immeritata di San Siro contro il Milan, ha smesso di esprimersi con valori accettabili.

E’ così che dopo il turno infrasettimanale, Ballardini è stato per la prima volta, in modo serio, messo in dubbio. A parole, l’esonero non è ancora nell’aria, la fiducia è rinnovata e per Guaraldi non è ancora pensabile un ritorno di Pioli, estrema ratio che il Presidente vorrebbe evitare quasi come vuole evitare la retrocessione.

Ma ormai è chiaro, se Regno settimana scorsa era stato chiaro sulle responsabilità di giocatori ed allenatori e se Ballardini ieri si è dichiarato come il primo colpevole della situazione, i responsabili sono ormai tanti e si annidano anche e soprattutto tra la Dirigenza, e quindi in questi giorni Zanzi, Polenta, Guaraldi e Ballardini, hanno discusso di come poter riuscire a riprendere il discorso lasciato a Milano e portare a casa la salvezza. I giocatori sono stati ascoltati e sono tutti con il Mister, sebbene si debba alle loro proteste il ritiro più breve della settimana scorsa.

Sarà stata trovata “la quadra”? Non è dato saperlo, di certo oggi Ballardini si gioca tanto. L’Atalanta è una squadra temibile e giocare bene potrebbe non bastare, visto anche il ciclo di partite che ci aspetta. Bisogna fare punti, e presto: per il mister ravennate, c’è un Bologna da salvare ed un contratto che scade a Giugno da cercare di rinnovare…

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