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Come è cambiato il Cagliari di Davide Nicola rispetto al girone di andata?

Dopo aver sfidato il Bologna nella gara d’andata con un 4-2-3-1 ancora sperimentale, i sardi si presentano al Dall’Ara in un momento positivo della loro stagione e con un sistema tattico decisamente più evoluto

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Davide Nicola ha parlato prima di Cagliari-Bologna
Davide Nicola (© Cagliari Calcio 1920)

Domenica pomeriggio di campionato per il Bologna, che alle 15 domani ospiterà il Cagliari di Davide Nicola. Una sfida dove, sulla carta, la formazione di mister Italiano partirà favorita. Ma nulla è scontato anche perché i rossoblù sardi stanno vivendo un buon momento della loro stagione.

Il Bologna si troverà ancora una volta in queste settimane a sfidare una squadra coinvolta nella lotta per la salvezza. Nelle ultime giornate infatti si sono susseguite anche Como, Lecce e Parma. Squadre con cui Freuler e compagni hanno ottenuto una sola vittoria su tre partite, l’unica comunque giocata in casa. Ecco perché contro il Cagliari di Nicola bisognerà fare molta attenzione e non affidarsi solamente alla superiorità sulla carta.

Modulo e atteggiamento del Cagliari di Davide Nicola

Rispetto alla gara d’andata, il Cagliari di Nicola non ha cambiato modulo. La base resta sempre il 4-2-3-1. Un modulo che il tecnico aveva varato solo da qualche settimana quando le due squadre si sfidarono nella gara d’andata. Quello che è cambiato, evolvendosi, è lo sviluppo del 4-2-3-1, che in quell’occasione era ancora molto sperimentale. Oggi è un sistema evoluto, che ha trovato solidità difensiva con la coppia Mina-Luperto ed efficacia offensiva. Senza dimenticare che all’andata, Nicola sperimentò un assetto molto offensivo con Viola e Gaetano assieme. Un esperimento che regalò la mediana al Bologna, e mai più riproposto dal tecnico dei sardi.

In alcune partite come le ultime due contro Atalanta e Juventus, l’ex allenatore di Torino e Genoa ha anche cambiato modulo per irrobustire proprio la mediana. Dal 4-2-3-1, con l’aggiunta di un centrocampista più fisico al posto del trequartista Nicola è passato ad un più coperto 4-5-1 che ha messo in difficoltà soprattutto l’Atalanta. La Juventus, invece, soprattutto nel primo tempo ha dominato non risentendo della densità centrale creata dal Cagliari.

Le fasce: l’elemento chiave del gioco del Cagliari

Il gioco offensivo del Cagliari si basa soprattutto sulle fasce. I rossoblù raramente passano invece dalla zona centrale. Ma nonostante utilizzino poco la fascia centrale, da quella posizione hanno trovato trame interessanti per gli esterni. E le rare volte in cui l’hanno sfruttata, hanno realizzato giocate decisive.

Sulle fasce comunque si concentra la maggioranza delle azioni offensive del Cagliari. In particolare, sulla sinistra con Augello in campo, i rossoblù sfruttano l’esterno offensivo con licenza di rientrare verso il centro del campo e le sovrapposizione dell’esterno per andare al cross dal fondo. Mentre dalla parte opposta Zortea gioca con un vero e proprio esterno a tutta fascia: aiuta il terzino e attacca sia arrivando al cross che riempiendo l’area. In generale, sui traversoni, il Cagliari riempie sempre molto bene l’area. Grazie all’arrivo di un centrocampista, la punta, il trequartista e almeno uno degli esterni. Il Cagliari sa adattarsi a tutte le situazioni. Tuttavia, contro il Bologna, che ama gestire il gioco, punterà sul contropiede avendo giocatori in possesso di un’ottima gamba.

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