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Atalanta-Bologna 0-1: il Bologna da 1 a 10

Il Bologna torna in semifinale di coppa dopo 26 anni: scopriamo i segreti del match con le 10 statistiche chiave

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Fabbian contro Ederson nel primo tempo (© Lega Serie A)
Fabbian contro Ederson nel primo tempo (© Lega Serie A)

Il Bologna è tornato in semifinale di Coppa dopo 26 anni, grazie alla rete di Castro e una partita eccellente. Scopriamo i segreti del successo grazie alle dieci statistiche chiave.

1-Semifinale di Coppa Italia nel nuovo millennio per il Bologna

Su questa statistica ci sarebbe il mondo da dire. O meglio, ci sarebbe il mondo da dire su un gruppo che ha perso l’allenatore e i tre simboli, ma quest’anno sta addirittura facendo meglio della stagione precedente. Questo capolavoro ha un nome e un cognome: Vincenzo Italiano, d’altronde la Coppa Italia è casa sua. Ma tutti i ragazzi stanno avendo grossi meriti, facendo volare ancora una città che li ama follemente. Non svegliate il popolo rossoblu, vi preghiamo.

Emil Holm festeggia il 2-2 contro l'Inter (© Bologna FC 1909)

Emil Holm festeggia il 2-2 contro l’Inter (© Bologna FC 1909)

2- Gli ammoniti del Bologna

I rossoblu hanno mantenuto un ottima linea durante la partita, ricevendo soltanto due ammonizioni (Ndoye e Holm). Menzione d’onore proprio per lo svedese, che ha speso in maniera intelligente il fallo su Cuadrado, in collisione con il gol.

3- I falli subiti da Freuler

L’incursore perfezionista Remo Freuler continua a dominare, anche questa volta che l’impegno era nel campo minato della sua ex squadra. Per di più, il suo controllo in campo è tranquillo. Serafico ma impetuoso, come i migliori tiranni, terrorizza i centrocampisti bergamaschi facendo sfigurare un certo De Roon. E lo fa talmente bene che è diventata un’abitudine e nessuno ci fa più caso.

4- I duelli di Lykogiannis

Continua il rientro di Charalampos nelle gerarchie, grazie ad un altro ultimo passaggio meraviglioso. Questa volta l’architetto greco, che vede le geometrie del pallone meglio di chiunque altro, ha servito Castro con un pallone teso ma dolce, che ha girato quasi a comando. Che assist, che giocatore, che partita!

Charalampos Lykogiannis (© Bologna FC 1909)

Charalampos Lykogiannis (© Bologna FC 1909)

5- Le parate di Skorupski

Sulla semifinale di Coppa Italia ci sono saldi saldi i guantoni del polacco che invecchia a pozioni, evidentemente. Perché solo un mago potrebbe renderlo sempre più forte col passare degli anni, e sarebbe sembrato impossibile, ma ora è uno dei migliori portieri di Serie A.

6- I tocchi di Casale

Nella mischia finale, quando la difesa rossoblu si doveva accoppiare ai tre terminali offensivi dei bergamaschi, è entrato in campo anche Nicolò Casale. In un momento chiave del match, l’ex Hellas Verona non ha commesso imprecisioni, restando sempre concentrato a uomo e permettendo ai suoi di restare più leggeri sugli attacchi dal centro. Anche lui, in grande crescita: quando viene chiamato in causa c’è.

7- I salvataggi dei centrali del Bologna

Sulla porta inviolata di Skorupski, c’è una gigantesca firma del Muro di Bologna. Chi ha visto la partita lo sa, l’olandese e il colombiano si sono resi protagonisti di prestazioni virtuosissime. E se la Dea non chiudeva una gara senza reti da quasi 500 giorni…

8- I tiri da dentro all’area dell’Atalanta

Nonostante l’ottima mole di tiri, i bergamaschi non hanno segnato, per grandissimo merito della difesa rossoblu. In generale, è qui che i dati, mai bugiardi, devono incontrare anche un’osservazione attenta del match. E la tenuta di Beukema, Lucumi e Skorupski è stata eccezionale, anche nel forcing finale dei ragazzi di Gasperini.

9- I tocchi di Castro

Bello l’assist, ma che incornata da vero killer ha fatto il ragazzo con la nove? Sembrava facile, forse, ma rubare il tempo a Hien e Rui Patricio era un’operazione da Mission: Impossible. E la gara di Santi, da quando è subentrato, è stata perfetta: solo in queste condizioni si sarebbe potuto verificare un intervento aereo del genere. Avere più riposo grazie a Dallinga sta facendo bene alla Locomotora, che incide sempre e sta diventando il dodicesimo uomo, adattandosi come meglio non si può al ruolo.

10- Gli scontri di Ndoye

Dan ha vissuto una gara complicata sui tanti raddoppi dei lombardi, ma il peso su di lui ieri c’era ed era soprattutto quello del calendario. Gli impegni ravvicinati non gli lasciano il tempo, sempre troppo poco per riprendersi, specialmente con i turni infrasettimanali. Che, con la partita di ieri, salgono a quattro consecutivi, ragione per cui lo svizzero di Nyon sembra evidentemente affaticato. Ora, arrivano i rinforzi Cambiaghi e Pedrola a salvare il soldato Dan.

Fonte: Lega Serie A, Sofascore

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