Seguici su

Bologna FC

Bologna-Cagliari: un racconto tutto rossoblù

Bologna-Cagliari e il ribaltone di Orsolini: sei punti in tre giorni. Ma, ancor più bello dei numeri, è il racconto dei rossoblù.

Pubblicato

il

Vincenzo Italiano che esulta con i tifosi del Bologna
Vincenzo Italiano che esulta con i tifosi del Bologna (© Bologna FC 1909)

Bologna-Cagliari è stata una dichiarazione d’intenti. Una vittoria che racconta chi è davvero questo Bologna: una squadra che cade e si rialza con una determinazione feroce.

Riccardo Orsolini lo ha detto chiaro e tondo: «Conosciamo il nostro valore». E il campo lo ha dimostrato. Il Cagliari è partito forte, ha colpito per primo, ma la reazione rossoblù è stata immediata. Un copione già visto in questa stagione: il Bologna che va sotto, ma che trova sempre il modo di rimontare. Un segnale di forza mentale, di consapevolezza nei propri mezzi.

Tra i numeri, c’è un dettaglio che racconta molto del clima che si respira sotto le Due Torri: la complicità con Nicolò Cambiaghi, che gli ha servito un assist a pennello. Un segnale chiaro: il Bologna è una squadra vera, fatta di giocatori che si cercano, si esaltano a vicenda e sanno che solo insieme possono puntare in alto.

Italiano e la forza del gruppo in Bologna-Cagliari

Vincenzo Italiano ha parlato con lucidità nel post partita. Ha riconosciuto che la squadra si è complicata la vita nel primo tempo, ma ha anche evidenziato l’aspetto più importante: la reazione. Sei punti in tre giorni, una settimana perfetta che rafforza la corsa europea. Perché di questo si parla ormai senza più nascondersi: il Bologna vuole tornare in Europa.

Italiano lo dice con chiarezza: «L’obiettivo è stato dichiarato». Non importa se sarà Champions, Europa o Conference League, la squadra c’è e lotta con i migliori. Ma per arrivarci serve qualcosa in più: serve migliorare anche in trasferta, perché il Dall’Ara è un fortino, ma fuori casa bisogna fare lo step decisivo. La prossima fermata è Verona, una sfida che dirà molto sulla crescita di questo gruppo.

E poi, in Bologna-Cagliari, fanno la differenza i cambi, gestiti con intelligenza dal mister. Cambiaghi è stato decisivo, ma Italiano elogia anche Castro, un attaccante che sta tornando ai suoi livelli. «Se finisce la partita con 30-40 tocchi vuol dire che ha lavorato per la squadra», sottolinea il tecnico. Dettagli che fanno la differenza, perché è proprio dalla mentalità che nascono le grandi stagioni.

Bologna, sognare è un dovere

Nicolò Cambiaghi lo ha detto chiaramente: «Giochiamo sempre per vincere». Non ci sono calcoli, non ci sono strategie attendiste. Questo Bologna ha nel DNA il coraggio, la voglia di ribaltare ogni situazione. E soprattutto ha un gruppo solido, in cui chi subentra fa la differenza. E oggi c’è qualcosa in più: la consapevolezza che l’obiettivo Europa è reale, concreto, possibile.

Perché questo Bologna non vuole fermarsi. E in fondo, sognare non è mai stato così bello.

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *