Bologna FC
Empoli-Bologna: un match a senso unico?
Bologna dominante in Coppa Italia: 3-0 all’Empoli, con un piccolo scalino in più verso la finale. Ecco cosa raccontano i numeri della sfida.

Certe notti restano impresse nella memoria di una squadra, nella pelle dei tifosi, nella storia di un club. Quella di ieri, al Castellani di Empoli, è stata una di quelle notti per il Bologna. La semifinale di Coppa Italia, un traguardo che mancava da troppo tempo, un palcoscenico degno della crescita esponenziale della squadra di Vincenzo Italiano. E i rossoblù non hanno fallito l’appuntamento: un 3-0 che non lascia spazio a interpretazioni, una dimostrazione di forza, qualità e maturità.
Bologna, padroni del gioco, padroni del destino
L’Empoli, pur giocando davanti al proprio pubblico, ha assistito impotente alla superiorità del Bologna, che ha dominato non solo gli spalti, ma anche il possesso palla (67%) e ha imposto il proprio ritmo fin dal primo minuto. La squadra toscana ha tentato di chiudere gli spazi, ma ha subito la qualità della manovra rossoblù, la precisione nei passaggi (530 completati su 626) e la ferocia in area di rigore (23 tocchi contro i soli 7 degli avversari).
Il primo squillo è arrivato al 23’, quando Riccardo Orsolini ha sbloccato il match con il suo solito tocco. Una rete che ha confermato l’efficacia offensiva del Bologna, capace di concretizzare le proprie occasioni. Poi è stato il turno di Thijs Dallinga, l’acquisto estivo dell’attacco felsineo: prima al 29’, poi al 51’. Doppietta e partita chiusa.
Empoli-Bologna: una difesa solida, una squadra consapevole
Se il Bologna ha dominato in fase offensiva, è stato altrettanto solido in difesa. L’Empoli ha tentato qualche sporadica reazione, ma si è trovato di fronte un muro. Solo 7 tiri totali, di cui appena 1 nello specchio della porta. Il dato che fa riflettere è quello delle parate: Skorupski è dovuto intervenire una sola volta, mentre il portiere dell’Empoli è stato chiamato in causa ben quattro volte. Un dato che testimonia quanto i rossoblù abbiano saputo gestire il match senza mai soffrire realmente.
Il pressing è stato efficace, i duelli vinti (55% di quelli aerei) e la capacità di recupero della palla (59 intercetti) hanno reso il Bologna padrone della gara anche senza possesso. L’organizzazione difensiva, spesso punto debole delle squadre che giocano un calcio offensivo, è diventata un’arma in più.
Adesso, sguardo verso Bologna-Empoli
Ci sono vittorie che valgono più dei tre gol segnati. Questa vale una presa di coscienza: il Bologna è una grande squadra. Il quarto posto in Serie A, la corsa alla Champions League e ora una semifinale di Coppa Italia affrontata con una mentalità da big. La finale è ancora da conquistare, il ritorno al “Dall’Ara” sarà un’altra battaglia, ma il Bologna si è guadagnato il diritto di sognare.
E questa squadra, con il suo gioco e la sua personalità, sembra pronta a regalare ancora molte notti da ricordare.
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