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Bologna, è la mentalità a fare la differenza: il campo (e i numeri) non mentono

Il Bologna ha dalla sua la consapevolezza, la mentalità e i numeri: il quarto posto è un segno inequivocabile della forza dei Rossoblù

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Bologna-Lazio al Dall'Ara 5-0 (©Bologna FC 1909)
(© Bologna FC 1909)

Sarà un periodo lungo, questo, senza i Rossoblù. Inevitabile, dopo la conclusione dello scorso weekend: 5-0 a una diretta concorrente come la Lazio, e quarto posto in solitaria. Il Bologna, però, come ci è arrivato qui? Per qui, ovviamente, si intende a questo punto, in questa bellissima situazione.

Con il lavoro, certo. Ma, soprattutto, con la mentalità. Forgiata nella scorsa stagione, implementata al massimo in questa, con una nuova guida. I dati sono utili a raccontare una realtà che già tutti conoscono, ma che va ribadita: il Bologna è una squadra di carattere, che non molla praticamente mai, e sono anche i numeri a raccontarlo.

Rimonte e propensione offensiva: 90′ con il Bologna sono molto lunghi…

Parlavamo di dati. Dati che raccontano la storia di questo Bologna, di come è arrivato al quarto posto. E di mentalità. Ecco, una fonte di dati continui come Opta ci da un numero ben preciso: 16. Sedici sono i punti che il Bologna ha recuperato da situazioni di svantaggio in questa stagione. Poco meno di un terzo dei 50 punti che i Rossoblù hanno ora in classifica: un bottino enorme, se visto da questo punto di vista. È il segno inequivocabile che Vincenzo Italiano e i suoi ragazzi, innanzitutto, sono consapevoli della propria forza in relazione a qualsiasi avversario, che sia di alta o bassa classifica. Poi, il pallone e rotondo e non sempre il risultato rispecchia le forze in campo, per fortuna per il gioco del calcio. Ma 90 minuti di questo Bologna sono tanti, per tutti.

Santiago Castro dopo il gol in Bologna-Milan

Santiago Castro dopo il gol in Bologna-Milan (© Damiano Fiorentini)

Un altro numero da tenere ben in mente è 49. È il numero dei gol messi a segno in 29 gare. Il Bologna non metteva a segno così tanti gol in questo numero di partite da 59 anni, e cioè la stagione 1965/66: un’eternità. Il Bologna di Vincenzo Italiano ha una propulsione offensiva totalmente diversa rispetto al Bologna di Thiago Motta, ed è prettamente una questione di filosofia e di modo di intendere il calcio dei due allenatori, nulla di più e nulla di meno. Infatti, il Bologna di Vincenzo Italiano è anche più propenso a scoprirsi: a oggi sono 34 i gol subiti, mentre lo scorso anno erano 25. Poco male, perché è proprio questo atteggiamento a fare le fortune del Bologna: andare a vedere il pressing non alto, di più, nella partita contro la Lazio, quanto abbia messo in difficoltà i biancocelesti. Sono rischi che si accettano, se portano a risultati: possiamo dire che i risultati sono arrivati, si.

E anche quest’anno, una top 5 europea: da Champions League?

Mentalità e aggressione. La seconda parola è probabilmente una delle preferite di Vincenzo Italiano, il quale sarà stato non contento, ma di più, dell’uno-due sferrato dai suoi ragazzi all’inizio della seconda frazione, domenica. Prima Orsolini, e 94 secondi dopo Ndoye, proprio con un recupero palla immediato. L’ultima volta che il Bologna ha messo a segno un uno-due del genere sulla panchina dei Rossoblù sedeva il compianto Sinisa Mihajlovic: era il 2019, e l’avversario era, casualmente, sempre la Lazio. Rimaniamo a oggi però: altri tre punti, e fanno 25 in 12 partite nel 2025. Questi 25 punti portano il Bologna al quarto posto in una speciale classifica: nei top 5 campionati europei, dall’inizio dell’anno solo Roma, PSG, Bayern Monaco e Strasburgo hanno fatto più punti dei Rossoblù.

Italiano post Bologna-Borussia Dortmund

Italiano post Bologna-Borussia Dortmund (© Damiano Fiorentini)

È un cambio di marcia netto con il passato, quello che il Bologna ha intrapreso sin dalla scorsa stagione, certo, ma implementato ancor di più in questa. La Champions League ha sicuramente aiutato, in termini di consapevolezza: lo hanno ammesso gli stessi protagonisti, e se ne sono accorti anche gli avversari. Il Bologna è lì, al quarto posto. Si dice che i numeri non mentono, e noi, oggi, ci crediamo un po’ di più: questi, sono numeri da mentalità vincente. Il Bologna, con questa mentalità, sa di poter arrivare lontano.

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