Bologna FC
Il Bologna ha un segreto: reagire subito alle difficoltà
Il Bologna sorprende ancora: si trova infatti tra le squadre meno in svantaggio nella stagione, con capacità di rimonta da big.

Il Bologna di Vincenzo Italiano si sta distinguendo in questo campionato per una caratteristica particolarmente significativa: la capacità di rimanere pochissimo tempo in svantaggio. Non si tratta di un fattore casuale o di semplice fortuna, ma del frutto di un lavoro meticoloso che coinvolge sia lo staff tecnico che i giocatori, capaci di reagire nel modo giusto alle difficoltà e andare quindi in rimonta. I numeri parlano chiaro: i rossoblù sono la seconda squadra in Serie A per minor tempo trascorso in svantaggio, con soli 232 minuti, dietro soltanto all’Inter, ferma a 174 minuti.
Juventus, Napoli e Bologna: le squadre in rimonta
Analizzando nel dettaglio il campionato, emerge che la Juventus è la squadra che meno volte si è trovata sotto nel punteggio, con appena sei partite in svantaggio. Tuttavia, il rendimento in rimonta non è stato dei migliori: solo una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta, per un totale di sette punti recuperati. Segue il Napoli, che in otto occasioni si è trovato a rincorrere il risultato, riuscendo però a ribaltare la situazione ben quattro volte e accumulando 13 punti in rimonta. Il Bologna, invece, è andato sotto nel punteggio nove volte, ma ha dimostrato grande carattere, conquistando due vittorie, quattro pareggi e incassando tre sconfitte, per un totale di dieci punti guadagnati da situazioni di svantaggio.
Il cammino in rimonta: momenti della stagione del Bologna
Tra gli episodi più significativi della stagione rossoblù, spicca la prima gara in cui il Bologna si è trovato a inseguire: la trasferta contro il Napoli, con il gol di Di Lorenzo arrivato nei minuti di recupero del primo tempo. In quella partita, la squadra di Italiano non è riuscita a reagire, subendo un netto 3-0. Diversa, invece, la storia della successiva sfida contro il Como, dove un autogol di Casale ha messo subito in salita la gara. Nonostante il raddoppio di Cutrone, il Bologna ha trovato la forza di rimontare con Castro e Lling, riuscendo a portare a casa un punto prezioso.
Un altro momento clou della stagione è stata la sfida contro la Lazio, in cui un’espulsione ha cambiato l’inerzia del match, permettendo ai biancocelesti di imporsi. Tuttavia, da quel momento in poi, i rossoblù hanno concesso pochissimo agli avversari. Anche nella sconfitta interna contro il Verona, la squadra ha lottato fino alla fine, trovando il pareggio al 58’ prima di subire il gol decisivo solo all’88’. Segue poi una serie di partite in cui il Bologna ha mostrato grande resilienza: il pareggio immediato contro la Roma dopo il gol di Saelemaekers, la pronta reazione contro l’Inter con Holm a rispondere a Lautaro, e il botta e risposta con il Monza, in cui Maldini ha segnato subito ma Ndoye ha pareggiato dopo pochi minuti.
Il Torino e la continua crescita del Bologna
Infine, la recente sfida con il Torino ha confermato la straordinaria capacità del Bologna di reagire rapidamente: sotto dal 65’ al 70’, è stato Ndoye su rigore a riequilibrare il match. Questo atteggiamento sarà fondamentale nella corsa verso l’Europa, un obiettivo alla portata dei rossoblù se continueranno a dimostrare questa solidità mentale anche nelle prossime sfide. Il prossimo test? La trasferta di Parma, dove la squadra di Italiano cercherà di confermare la propria imposizione e la voglia di non arrendersi mai.
Fonte: Davide Centonze, Più Stadio
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