Bologna FC
Bologna-Torino, Cambiaghi: «Entrare e fare bene è la dimostrazione della squadra che siamo»
Le parole al termine del match di uno dei subentrati di Bologna-Torino, Nicolò Cambiaghi

I Rossoblù, nella serata di San Valentino, trova i tre punti contro un Torino mai domo e superato solo al 90′, da un autogol di Biraghi propiziato da Santiago Castro. Al termine del match, in sala stampa, Nicolò Cambiaghi ha commentato Bologna-Torino: di seguito le sue parole.
Bologna-Torino, le parole di Nicolò Cambiaghi
«È una vittoria importante per la squadra: stiamo affrontando le partite nel modo giusto e siamo molto contenti, vogliamo continuare su questa strada».
Che partita hai trovato quando sei entrato?
«Entrare a partita in corso non è mai facile, ma penso sia importante farlo bene, magari con una giocata, come è stato il mio caso. È andata bene, ho preso confidenza con il campo e penso di aver dato una mano come i compagni che sono subentrati. Questa è la dimostrazione della squadra che siamo: chi entra e da una mano del genere sicuramente da la dimostrazione di essere una squadra importante».
A che punto sei nel tuo recupero?
«Mi sento molto bene. È stato un periodo lungo, non è mai facile tornare da un infortunio del genere. Sto lavorando con grande costanza, facendo tutti gli allenamenti. Sto ritrovando la fiducia che avevo prima dell’infortunio: io penso solo a lavorare e allenarmi. Tornerò a fare più minuti, ma ora penso a lavorare e a far bene, che è l’importante».
Come si rientra in questo gruppo? Che lavoro ti sei portato dietro in questi mesi e dove vuoi arrivare?
«Sicuramente l’intensità che la squadra mette è altissima. Per me questo è un momento molto importante perché ho fatto quello step in più: arrivo in una squadra molto importante, che ha fatto cose importante negli anni scorsi e gioca ad alto ritmo. Mi ero ambientato bene all’inizio, e poi anche da lontano ho vissuto lo spogliatoio, mi sento dentro al gruppo. Sono onorato di far parte di questo gruppo, con questi compagni che ti fanno sentire l’affetto: non vedo l’ora di continuare».
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