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Bologna, la tua corsa continua

Il Bologna batte il Torino 3-2, resta imbattuto nel 2025 e punta l’Europa. Italiano elogia la mentalità rossoblù: questa è la strada.

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Bologna Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini) durante Bologna -Atalanta
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)

Bologna-Torino è stata una battaglia con il rischio di vedere tutto sgretolarsi in pochi minuti, come ha sottolineato Vincenzo Italiano nel post-partita. E invece, il Bologna è rimasto in piedi, aggrappato alla partita con le unghie e con il cuore. Perché questo Bologna non molla e, anzi, sa che nel momento in cui il gioco si fa duro, serve stringere i denti e restare uniti.

Bologna-Torino: reazione da grande squadra

Non è stata una gara perfetta, e lo sa bene Italiano, che ha visto i suoi rischiare di compromettere un primo tempo di qualità con un finale complicato. Ma la sua squadra ha dimostrato di avere carattere, di non farsi abbattere dagli episodi. Sullo svantaggio, il Bologna ha continuato a giocare, a credere nel risultato, senza mai abbassare la testa. Il tecnico rossoblù lo sottolinea: «Se fosse finita 2-2 si sarebbe parlato degli errori, ma si è vista la nostra voglia di vincere».

Ed è proprio questa la grandezza rossoblù: la mentalità. Il Bologna del 2025 non ha ancora conosciuto sconfitte e, dopo questa vittoria, spodesta proprio il Torino dal gruppo da quelle squadre che nei cinque principali campionati non avevano ancora mai perso nell’anno solare. Un dato che pesa, che racconta la solidità di questo gruppo.

Ndoye, l’uomo in più

C’è una crescita evidente in alcuni giocatori e tra questi spicca Dan Ndoye. Lo scorso anno si parlava di un talento veloce, generoso, ma poco incisivo sotto porta. Oggi, invece, i numeri raccontano di un giocatore decisivo: terzo marcatore rossoblù in campionato, che sa calciare con sicurezza e freddezza. Italiano conferma che il primo rigorista è lui, segno di fiducia totale nelle sue capacità. E Ndoye lo sa: «Ho lavorato tanto dal punto di vista realizzativo, voglio aiutare la squadra con gol e assist».

Simpatica la scena a fine partita con Tommaso Pobega, quando lo svizzero si è preso un attimo per chiedere un aiuto linguistico. Piccoli dettagli che mostrano quanto si stia integrando sempre più nel gruppo.

Bologna-Torino: la fame di chi vuole vincere

Parlando di Pobega, il centrocampista ha dimostrato di essersi calato alla perfezione nei panni rossoblù. Lotta, corre, si sacrifica, anche se qualche cartellino di troppo ha macchiato il suo percorso. Lui stesso lo riconosce: «Sfortunato e ingenuo, ci sto lavorando». La consapevolezza è il primo passo per migliorare, e questo Bologna ha bisogno di tutti i suoi uomini al massimo.

E poi c’è Nicolò Cambiaghi. Il suo ingresso ha dato vivacità alla manovra, e lui stesso sottolinea quanto sia fondamentale farsi trovare pronti quando si entra a partita in corso. Dopo un periodo difficile per l’infortunio, il giovane attaccante sta ritrovando fiducia: «Mi sento molto bene, sto lavorando con costanza e non vedo l’ora di continuare».

Il Bologna e il sogno europeo

Nessuna sconfitta dall’inizio del 2025, una solidità mentale che non vacilla, una rosa che sa reagire e che trova protagonisti sempre diversi. Il Bologna non è più una sorpresa, ma una realtà.

E ora? Come dice Pobega, si guarda alla prossima partita. Senza proclami, senza esaltarsi. Ma con la consapevolezza che questa stagione può essere speciale.

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