Bologna FC
Da Parma a Verona: una crescita raccontata dai rossoblù
Il Bologna batte il Verona in trasferta, sfatando il tabù e aggiungendo mattoncini per l’obiettivo Europa. Ecco cosa ci raccontano i rossoblù.

Ci sono vittorie che valgono più di tre punti. Ci sono vittorie che misurano lo spirito di una squadra. Quella del Bologna al Bentegodi contro il Verona appartiene a questa categoria. Non solo perché arriva dopo una serie di gare in cui i rossoblù avevano seminato senza raccogliere pienamente, ma perché rappresenta il sigillo su un percorso di consapevolezza. Vincere fuori casa nel 2025 era ancora un tabù e, come ha sottolineato Jhon Lucumí nel post-gara, questa vittoria era attesa, voluta, conquistata.
Verona-Bologna: una vittoria da Squadra
La partita contro il Verona non è stata una passeggiata, anzi. I padroni di casa hanno cercato di incattivirla con intensità e pressing, mettendo alla prova la solidità mentale del Bologna. Ma la squadra di Italiano non si è scomposta. Ha mantenuto la lucidità, ha gestito il ritmo e ha colpito nei momenti giusti. Prima il gol di Jens nel primo tempo, poi la rete di Cambiaghi nella ripresa: due stoccate precise, figlie di un lavoro tattico meticoloso e di un atteggiamento da squadra matura.
E proprio questo aspetto ha colpito Italiano, che nel post-partita ha elogiato i suoi ragazzi per la gestione della gara: «Siamo riusciti a interpretare bene la partita, senza permettere al Verona di approfittare di nostri errori. Dopo la sconfitta di Parma, volevamo una reazione e la squadra ha risposto nel modo giusto».
La forza del gruppo: subentrati decisivi
Un altro segnale inequivocabile della crescita del Bologna sta nell’impatto dei giocatori che entrano a partita in corso. Anche contro il Verona, la panchina ha fatto la differenza. Cambiaghi, autore del secondo gol, ha raccontato con emozione la sua rinascita dopo il lungo infortunio: «È stato un periodo difficile, ma ho sentito la vicinanza di tutti. Il gol di oggi è una liberazione». Un messaggio che va oltre il risultato, che racconta la profondità di questo gruppo e la sua compattezza.
Italiano lo sa bene e non lo nasconde: «Continuare a trovare gol e assist dai subentrati è troppo importante. Quando hai una squadra in cui tutti danno il loro contributo, significa che il gruppo è solido e affamato».
Dopo Verona-Bologna, rossoblù a quota 50
Con questa vittoria, il Bologna tocca quota 50 punti e aggancia la Lazio al quinto posto. Un traguardo significativo, che lascia aperte affascinanti prospettive. La Champions League è all’orizzonde, un traguardo che si alimenta partita dopo partita, vittoria dopo vittoria. Italiano mantiene i piedi per terra: «Ci sono ancora dieci partite e 30 punti in palio. È lunga, ma oggi abbiamo dimostrato che ci siamo».
E c’è qualcosa di più in questa squadra. C’è quell’energia di cui parla Lucumí, quella fiducia che rende possibile ciò che sembrava impensabile. Il Bologna non vuole fermarsi. Il Bologna vuole scrivere una nuova storia. E il finale, questa volta, è ancora da scoprire.
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