Bologna FC
Dall’Ara: quando arriva la ristrutturazione? (Stadio)
A Bologna tutto va bene, ma il tempo scorre e per il Dall’Ara servirebbero dei lavori il prima possibile: ora è tutto in mano al Governo

A Bologna sta andando tutto bene, si direbbe. Eppure manca qualcosa. E no, non è una questione di campo, tra interpreti o scelte tattiche, ma la cornice. Il tanto amato Dall’Ara, infatti, andrebbe ristrutturato, e tra club e comune ci sarebbe anche l’accordo. Ciò che ancora deve arrivare, dati costi e progetto, è l’aiuto esterno del Governo. Chissà se e quando arriverà.
Rimodernare il Dall’Ara: sfizio o necessità?
Quello che potrebbe sembrare appena un artificio di abbellimento, in realtà, è diventato necessario. Lo stadio ha bisogno ormai da quasi dieci anni di una ristrutturazione che non arriva mai. E dire che sarebbe fondamentale per stare al passo coi tempi e con una squadra che si sta sempre più accentrando nel panorama europeo. Scriviamo le cose come stanno: il Dall’Ara è uno degli impianti più belli d’Italia a mani basse, un’icona del calcio azzurro. Ma servirebbero degli aggiustamenti, trentacinque anni dopo l’ultima volta. Anche solamente per celebrare nel migliore dei modi il centesimo anniversario dell’inizio dei lavori, datato 1926.
Euro 2032 a Bologna: la lotta sarà a due
Non è solo una questione di Champions. Bologna ha infatti proposto il suo Dall’Ara come sede degli Europei 2032, divisi tra lo stivale e la Turchia. Da noi le sedi saranno cinque, da scegliere nel 2027: appare evidente che per Torino, Milano, Roma e Napoli l’ufficialità sia una formalità. L’ultimo slot, dunque, andrà conteso probabilmente con Firenze, dove sono già iniziati i lavori tanto desiderati sulla Via Emilia. Al di qua degli Appennini, intanto, c’è un accordo valido fino al 2027 con Webuild. Staremo a vedere anche perché è tutto pronto. Manca solo il sì dall’alto.

Il Bologna festeggia sotto la curva del Dall’Ara dopo il 5-0 contro la Lazio (©Damiano Fiorentini per 1000cuorirossoblu)
Il caso Dall’Ara
A novembre, il ministro dello sport Abodi aveva affermato come l’intervento statale per rendere gli stati più moderni sia necessario per questioni di sicurezza e sostenibilità, ma è solo la punta dell’iceberg. Bologna, dal canto suo, attendendo conferme dalla capitale, è già un cantiere. Lo sanno tutti, anche società e comune, per cui sarà alleggerito il carico di Via Menabue, allontanando il traffico dalla Porrettana. Prima la viabilità, poi lo Stadio: Governo, quando avremo il piacere?
Fonte: Stadio, Marco Tarozzi
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