Bologna FC
Dominguez, è il momento di prendersi Bologna
Benji Dominguez è diventato in brevissimo tempo uno dei cardini del gioco del Bologna, ma Italiano vuol ancora di più

Benji Dominguez sembra essere nato con il pallone tra i piedi: nell’uno contro uno il giovane argentino sembra sostanzialmente imbattibile, tanta è la facilità con la quale il ventunenne dribbla e salta gli avversari. Difficile strappargli il pallone tra gli scarpini, parola anche di alcuni big che hanno avuto la sfortuna di diversi confrontare con lui vis a vis. E dire che Benji è ancora un novizio del campionato italiano: le statistiche tuttavia, non mentono, e i circa 20 dribbling completati sono solo una conferma della qualità nei piedi del Nene.
Il Bologna nel destino, ma Italiano chiede di più
Il Bologna era evidentemente nel destino del giovane sudamericano, che si sta prendendo il cuore, partita dopo partita, di tutto il mondo rossoblù. Eppure, c’è chi pensa che Dominguez possa fare ancora qualcosa di più: Vincenzo Italiano. L’allenatore chiede maggior concretezza in area di rigore, un elemento imprescindibile per fare un’ulteriore salto di qualità che renderebbe Benji, a questo punto, un uomo cardine del suo Bologna. Il fatturato di Dominguez, per adesso, è di 3 gol in 12 partite di campionato, ai quali va aggiunta anche la rete al Monza in Coppa Italia. Sono stati 11 i suoi tentativi di tiri contro le porte avversarie, ma, ancora una volta, Italiano vuole di più. E Benji è pronto a darglielo, lui che è il giocatore del futuro del Bologna.

Benjamin Dominguez (© Bologna FC 1909)
Dominguez, parola d’ordine: alzare l’asticella
Se Dominguez ci ha messo così poco ad adattarsi al calcio italiano, il motivo si cela certamente dietro alla sfrontatezza e all’intraprendenza del giovane argentino. Il suo spazio è aumentato sempre di più, fino alla titolarità contro il Genoa, seguita da 4 panchine e 10 sfide giovate sin dai primi minuti. Al Verona gira ancora la testa per la doppietta che Dominguez mise a segno, così come all’Empoli, al quale strappò un punto. Col Parma? Vuole partire titolare, è chiaro, per provare a scrivere un altro piccolo pezzettino di storia recente del Bfc.
Per meritarsi di partire dal primo minuto, però, è arrivato il momento di alzare l’asticella. Orsolini cerca nuovi minuti dopo l’infortunio, mentre Cambiaghi, lungodegente, sta recuperando una grande condizione. Ndoye sta finalmente iniziando a trovare continuità e confidenza con la rete, e l’ultimo arrivato, Pedrola, sta lavorando per superare i guai fisici e farsi trovare pronto. Una bella concorrenza, dove trovare spazio sarà indice di un livello ancora più alto per tutti. Benji sa che il Bologna e i bolognesi lo osannano, consci del fatto che il Nene è valso tutti quei 4 milioni che sono serviti per portarlo in Europa: ma perché non osare di più?
Benji-Castro, l’arma vincente?
La base su Dominguez c’è, eccome, ma i margini di miglioramento sono immensi. La chiave sarà non mettere fretta a Benji, dato che è facile che la pressione giochi brutti scherzi. La beata gioventù argentina del Bologna, l’accoppiata Dominguez-Castro, gioca un calcio stellare, complice, fantasioso, pimpante. C’è un finale di stagione per far innamorare ancora di più il mondo rossoblù della bandiera dell’Argentina, e il ritorno in Europa del Bfc passa anche dalle sgaloppate dei due giovani bomber. Esterno di sinistra (la posizione preferita), esterno di destra, Dominguez è adattabile a ogni situazione di necessità: il Nene vuole prendersi Bologna, ma per ora basta prendersi la maglia da titolare contro Parma.

Santiago Castro e Benjamin Dominguez (©Bologna FC 1909)
Fonte: Dario Cervellati – Corriere dello Sport, Stadio
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