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Bologna, cosa aspettarsi dal match contro l’Empoli?

Ormai ci siamo, domani sarà tempo di Empoli-Bologna: cosa aspettarsi dalla semifinale d’andata del Castellani da parte dei Rossoblù?

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La squadra esulta dopo la vittoria col Venezia (© Bologna FC 1909)
(© Bologna FC 1909)

È un giorno speciale, in tutto l’ambiente Rossoblù. È, forse, l’obiettivo principale per tutti a Bologna, ancor di più del quarto posto. Per questo motivo, ogni momento è sentito, e la dimostrazione l’abbiamo avuta ieri, con l’orda Rossoblù in quel di Casteldebole. Domani è il giorno della semifinale d’andata di Coppa Italia, Empoli-Bologna.

Cinque vittorie consecutive sul groppone, un quarto posto, entusiasmo a mille. Dall’altra parte, invece, l’andamento è altalenante, ma in Coppa Italia si è dimostrato tutt’altro e i Rossoblù lo sanno molto bene. Cosa aspettarsi da Empoli-Bologna?

Empoli-Bologna, tutto e subito

Passo dopo passo, e quindi ora tocca all’Empoli. Il Bologna inizierà il suo periodo d’apnea, comunemente chiamato anche “mese di aprile 2025”, al Castellani, con una partita già decisiva, visto il doppio confronto tra andata e ritorno per le semifinali di Coppa Italia. Lo farà in un campo dove, nella storia, ha vinto solo una volta: lo scorso anno, proprio in questo periodo, con un gol nei minuti di recupero di Giovanni Fabbian. Inoltre, a seguito di un flipper e sotto una pioggia battente. Più “unicum” di così. E infatti, anche quest’anno niente tre punti per i Rossoblù: 1-1, come se fosse già scritto nella storia, appunto.

Fabbian in Empoli-Bologna 2023-24

Giovanni Fabbian dopo il gol in Empoli-Bologna 2023-24 (© Bologna FC 1909)

Una storia che il Bologna, però, vuole cambiare. Vincere il primo atto in quel di Empoli sarebbe un passo decisivo in avanti, innegabilmente. Il ritorno al Dall’Ara è un vantaggio non da poco per i Rossoblù e arrivarci forti di un buon risultato nella partita d’andata rappresenterebbe l’occasione perfetta per capitalizzare il massimo. Ecco perché domani ci si aspetta un Bologna nella sua miglior versione, se non negli interpreti, perlomeno nell’atteggiamento. Il Bologna deve dimostrare di essere la squadra da quarto posto che è in questo momento: una grande squadra. E, da grande squadra, deve cogliere l’attimo e provare a mettersi la strada in discesa con i propri mezzi, come solo il Bologna ha dimostrato di fare nell’ultimo periodo.

È il momento della responsabilità

“Se non negli interpreti”, nel paragrafo precedente, è eloquente. Un riferimento solo: Santiago Castro. Il 9 del Bologna, molto probabilmente, non sarà del match al Castellani: il dolore c’è ancora, e Italiano probabilmente non vuole rischiare (e giustamente, aggiungiamo) di aggravare la situazione, visto il mese di fuoco che attende i Rossoblù. Il Bologna, però, ha dimostrato di che pasta è fatto anche senza il suo numero 9, solo qualche giorno fa in quel di Venezia. Sofferenza sì, ma vittoria di personalità. Personalità fa rima con? Responsabilità.

È un momento storico per il Bologna: una semifinale di Coppa Italia mancava da ventisei anni, giusto per far capire di che cosa stiamo parlando e il perché è questo il vero obiettivo di tutti. E quindi, è il momento delle responsabilità. Chi scenderà in campo domani, sa che dovrà dare tutto, e anche di più. Domani si fa un piccolo passo dentro la storia del Bologna, e più di qualcuno può metterci un primo sigillo.

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