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Fergie d’Europa: lo scozzese e gli obiettivi col suo Bologna

Il capitano e condottiero del Bologna, Lewis Ferguson, si racconta in vista del finale di stagione. Tra obiettivi personali e di squadra

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Lewis Ferguson (©Bologna FC 1909)
Lewis Ferguson (©Bologna FC 1909)

Ambizione, consapevolezza della propria forza e obiettivi ben chiari in testa: Lewis Ferguson è pronto allo sprint finale con il suo Bologna. La stagione si sta avviando verso la fase più critica e decisiva, tra una storica semifinale di Coppa Italia da giocare e la corsa all’Europa, in particolar modo alla Champions League. Il capolavoro dell’anno scorso, firmato da Thiago Motta e dai suoi ragazzi in rossoblù, non vuole limitarsi ad essere solamente un evento storico: Ferguson & co ci credono e vogliono fare nuovamente la storia del club.

Lewis si racconta tra infortunio e Champions League

«Voglio giocare in Europa ogni anno e giocare al massimo livello costantemente» afferma il numero 19 rossoblù in un’intervista rilasciata per il sito destinationcalcio. Dopo essere rientrato a novembre, in seguito all’infortunio al legamento crociato anteriore ad aprile 2024, Fergie è tornato ad essere un fattore importante per la squadra. Ovviamente il percorso di riabilitazione è stato lungo, così come il periodo di reinserimento in squadra, ma ora il Bologna ha nuovamente il suo condottiero in mezzo al campo.

Lewis Ferguson (© Bologna FC 1909) centrocampisti, difensori, portieri, attaccanti

Lewis Ferguson (© Bologna FC 1909)

E ora c’è un’Europa da conquistare, in particolar modo una musichetta da voler riascoltare a tutto volume in un Dall’Ara stracolmo di tifosi. «Il mio sogno è sempre stato ascoltare quella musica e giocare a quel livello. Abbiamo vissuto grandi notti in casa con alcune grandi squadre, ma anche giocare in trasferta in Europa è davvero bello. Io voglio solo continuare a giocare il maggior numero di partite e migliorare, come sto cercando di fare ogni giorno»

Thiago Motta e Italiano, due idee di calcio differenti

Durante l’intervista, poi, non è mancata la domanda riguardante due allenatori che hanno avuto un impatto importante sulla carriera di Ferguson: Thiago Motta e Vincenzo Italiano. «Thiago ha avuto un ruolo importante nel mio sviluppo qui in Italia. Mi ha dato molta fiducia e sicurezza, ho imparato molto da lui» afferma Lewis, sottolineando anche quanto siano differenti i due stili di gioco dei due allenatori. «Hanno uno stile totalmente diverso: ogni allenatore ha idee differenti. Con Motta era un po’ più strategico, con Italiano, invece, è più intenso. Adesso attacchiamo molto di più, il che significa che dobbiamo difendere molti più contrattacchi, contropiedi, ma è il modo in cui vuole giocare e che si adatta ai ragazzi. Tutti lo abbiamo accettato e ci abbiamo creduto: come dimostrano i risultati, le cose stanno andando davvero bene»

Vincenzo Italiano che esulta con i tifosi del Bologna

Vincenzo Italiano che esulta con i tifosi del Bologna (fonte immagine: Bologna FC 1909)

Un Bologna diverso, quindi, ma sempre in lotta per un posto in Europa: il quarto posto è stato conquistato dopo il 5-0 alla Lazio e l’obiettivo è continuare ad occuparlo fino a fine stagione. Ferguson ha nella mente l’immagine di tanti tifosi emozionati al raggiungimento della qualificazione in Champions League dell’anno scorso e vuol far sì che queste emozioni vengano vissute nuovamente. «Quando ci siamo qualificati, eravamo tutti qui insieme e alcuni membri del personale erano in lacrime. Mi ha dato un immenso orgoglio e grande gioia solo vedere i loro volti perché non avevano mai visto questo prima di quel momento».

Fonte: Stadio, Dario Cervellati

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