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Joey Saputo festeggerà il primo utile in 10 anni con il Bologna

Dopo dieci anni e dopo 289 milioni investiti nel Bologna, il 30 giugno 2025 Joey Saputo chiuderà in utile il bilancio.

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Joey Saputo, presidente del Bologna, festeggia all’Olimpico
Joey Saputo, presidente del Bologna, festeggia all’Olimpico (© Damiano Fiorentini)

Un altro grandissimo traguardo per il Bologna e soprattutto, per chi ha creduto e investito nel progetto: il presidente Joey Saputo. Finalmente, secondo le informazioni raccolte da La Gazzetta dello Sport, dopo 10 anni da quando è arrivato sotto le Due Torri, il businessman di Montréal chiuderà in utile il bilancio il 30 giugno 2025.

Joey Saputo: una pesante eredità a cui rimediare

Joey Saputo è arrivato alla guida del Bologna nel 2014 affiancando Tacopina. Allora il Bologna era retrocesso in Serie B e un anno dopo i rossoblù riescono finalmente a tornare in Serie A. A questo punto, Tacopina abbandona la nave e Saputo rimane l’unico condottiero al comando. Saputo, che oltre la sua impresa casearia Saputo Incorporated ereditata dal padre, possedeva già anche il Montreal Impact nella Mls, non bada a spese per il club felsineo. L’eredità lasciata dalla gestione Guaraldi è pesantissima e il presidente italo-canadese arriva nei primi due anni a spendere 72 milioni solo per mettere in sicurezza i conti. Gli investimenti continuano anche nelle stagioni successive, ma in seguito a scelte non efficaci il club accumula perdite arrivando a bruciare oltre due milioni al mese.

La svolta nella gestione Fenucci-Saputo

Il ritmo cambia nella stagione 2022-23 quando Fenucci e Sartori mettono in atto una politica industriale che mette insieme il riequilibrio gestionale e una lungimirante gestione della rosa. Se il deficit del 2022/23 era di 47 milioni, il 30 giugno 2024 questo viene ridotto a 16 milioni. A inizio 2025 scende ancora a 10 milioni, con i ricavi che sfiorano i 100 milioni. I ricavi maggiori sono arrivati dalla partecipazione in Champions League – 35 milioni di soli premi Uefa – e dalla vendita dei giocatori.

Il merito è di Giovanni Sartori e del suo talento nello scovare e acquistare a poco giovani promettenti, il cui prezzo poi sale alle stelle. Dalla vendita di Zirkzee e Calafiori, il Bologna ha generato 75 milioni di plusvalenze. Le nuove entrate hanno permesso di aumentare il costo della squadra: stipendi a 70 milioni e ammortamenti a 35. La gestione corrente 2024-25 è stata in equilibrio finanziario e per il primo anno il club rossoblù non ha dovuto chiedere apporti al suo proprietario.

Fenucci, Sartori e Saputo - ©Bologna Fc 1909

Sartori con Fenucci e Saputo (©Bologna FC 1909)

Joey Saputo: gli investimenti per il Dall’Ara e il centro Niccolò Galli

Saputo ha investito nel club rossoblù una cifra di quasi 300 milioni (289 milioni il 30 giugno 2024). Una buona parte di questi investimenti sono stati destinati al rinnovamento immobiliare. Il centro sportivo di Casteldebole è stato completamente innovato. Il presidente, nell’intervista rilasciata a Omni television, ha raccontato che per lui era fondamentale che i giocatori avessero un centro dotato di tutti i confort e attrezzature tecniche necessarie, in quanto i rossoblù passano più tempo al Niccolò Galli rispetto che alle loro abitazioni.

Per quanto riguarda il restyling del Dall’Ara il progetto non vede ancora sviluppi concreti. A causa delle congiunture internazionali i costi solo aumentati fino a 220 milioni. Di questi, 40 sono coperti dal Comune di Bologna mentre 70/80 da Saputo. Per il resto una quota verrà garantita da un finanziamento privato, e si attende ancora una risposta dal Governo per un contributo dello Stato nell’ambito degli interventi per gli Europei 2032.

Fonte: Marco Iaria – La Gazzetta dello Sport

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