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Bologna FC

Sporting-Bologna: un 1 a 1 per un arrivederci alla Champions League

Il Bologna pareggia una partita, a tratti dominata, con i rossoblù sono autori di una prestazione veramente interessante contro lo Sporting. Il Bologna cresce ancora e questo sia un ottimo viatico per il futuro.

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Sporting Lisbona Bologna
Sporting Lisbona Bologna (Fonte immagine: 1000 Cuori Rossoblù)

Stasera si gioca a Lisbona, a casa dello Sporting. L’ultima di Champions League per il Bologna, un viaggio continentale bellissimo, anche se abbiamo visto solo Inghilterra e Lisbona. Ma anche qui, in Portogallo, quasi  tremila tifosi a non lasciar soli i nostri ragazzi, racconta ancora una volta di un amore incondizionato per i nostri colori.

Italiano, che non ammette distrazioni nonostante il risultato finale di questa partita non conti nulla, sforna una formazione “sperimentale” intrigante. Chicco in porta, il cinno di Bologna al debutto in Champions, Emil, Sam, Nicolò e Juan in difesa. Un centrocampo a quattro, con Dan, Lewis, Tommaso e Samuel e davanti Santi con dietro Giovanni. In panchina oltre a qualche senatore, Bagnolini e il giovanissimo Ravaglioli, che racconterà ai suoi figli e ai suoi nipoti di questa fantastica serata.

I primi 45 minuti contro lo Sporting

Si comincia  con i piano tattico  dal Vangelo secondo Vincenzo: Bologna col pressing alto, sempre primo sulle seconde palle. Lo Sporting rimane sorpreso e fatica a prendere le contromisure: lento e compassato, contro un Bologna frenetico e incisivo. La squadra ospite sembra aver imparato la lezione “Champions”.

Al 4′ il Bologna suona il primo campanello alla porta di Israel: corner in mezzo, girata splendida di Beukema, traversa piena a Iling battuto.

Al 21′, con un altro corner, il Bologna passa: ancora palla girata di testa da Beukema, corretto in rete da Pobega.

La partita scorre veloce, su un campo bagnatissimo da un’insistente pioggia, caduta per quasi tutto il pomeriggio. Bello questo Bologna, atteggiamento giusto dei ragazzi di Italiano che ancora una volta gestiscono e comandano la partita.

Il gioco del Mister rossoblù attua un percorso di pressing quasi estremo, dove alle volte la rudezza entra in gioco:  e allora i cartellini gialli sono 3. Al 21′ l’arbitro francese Benoit commina il primo giallo a Holm, al 41′ a Beukema e al 44 aIling Junior. Peggio, al 10′, è la sorte di Ferguson, uscito per sospetta contrattura e sostituito da un ottimo Moro. E’ un Bologna veramente in grande forma. Aneddoto: durante l’intervallo Bologna e Man City hanno gli stessi punti, otto. E il City eliminato è una grande sorpresa. Ma mancano quaranta  cinque minuti.

I secondi quarantacinque all’Alvalade

Dentro Erlic per Beukema e Lykogiannis per Holm, il Bologna prova a portare a casa la seconda vittoria di questo suo percorso europeo.

Al 49′ Ndoye, spinto, crolla su una gamba di De Bast, che chiede il cambio. Al 51′ palla persa in difesa dalla difesa bianco verde, Ndoye sgroppa ma tira male. Ma questo Bologna continua a sorprendere, come al 53′, quando, dopo una discesa ancora di Ndoye, la palla arriva a Pobega che impegna severamente Israel. Al sessantesimo bellissima azione di Iling che centra e Castro fa il “difensore”, liberando involontariamente l’area dello Sporting. A metà secondo tempo lo Sporting alza il baricentro, ma non sembra avere la forza per impensierire i rossoblù. E, di contro, il Bologna, con folate in contropiede, rende complicatissima la serata dei padroni di casa, che, con la vittoria del City e della Dinamo Zagabria, resterebbe fuori dalla Coppa.

Al 75′ Italiano inserisce Odgaard al posto di Pobega, con Fabbian che si abbassa a centrocampo. AL 76′, purtroppo, prima dormita della difesa e Harder pareggia. 1 a 1 e Sporting di nuovo qualificato.

Finale conservativo dei biancoverdi, un Bologna sempre in avanti fino al 96′, lasciando più di un rimpianto per qualche punto perso per strada. E’ stato un percorso interessante, che ci ha regalato moltissime emozioni, a partire dall’inno della Chmpions suonato al Dall’Ara. Da sabato il sogno continua, in Italia, contro il Como. Perchè l’Europa ci chiama e il Bologna ci proverà sempre.

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