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Stagione da mito – Venezia: la Coppa Italia del 1940/1941

Nella stagione 1940/1941, il Venezia arrivò a vincere la Coppa Italia. Ancora oggi risulta essere quello il punto più alto della sua storia.

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Il successo del Venezia in Coppa Italia nel 1941
Il successo del Venezia in Coppa Italia nel 1941 (© Venezia Calcio)

Tra un’ora, i rossoblù giocheranno un’importantissima partita al Penzo, contro il Venezia di Di Francesco. I lagunari, in questa stagione, stanno cercando di macinare più punti possibili per tentare di confermare la categoria, il che sarebbe un bel risultato. In passato però, il club è riuscito a vincere anche dei trofei. Ad esempio, nell’annata 1940/1941, il Venezia si spinse fino alla conquista della Coppa Italia.

Una rivoluzione partita da lontano

Le fondamenta della squadra che arrivò a vincere il trofeo più prestigioso della sua storia vennero costruite a partire dalla stagione precedente. Nel 1939, la squadra tornò in Serie A dopo 12 anni e ci fu una corposa campagna acquisti. Arrivarono giocatori come Luigi Busidoni, Silvio Di Gennaro e Sergio Stefanini. Il fiore all’occhiello però fu l’arrivo a Venezia di Valentino Mazzola.

Nel 1939, si trovava in città per svolgere il servizio militare in Marina e giocò qualche match con la squadra del Comando. Venne notato dagli osservatori del Venezia, che gli fecero un provino e decisero di tesserarlo, promuovendolo in prima squadra poi nel gennaio del 1940. Fu proprio lui uno dei principali artefici delle gioie dei lagunari in quel periodo storico.

Dopo aver ottenuto il 10° posto nel campionato di Serie A 1939/1940, la squadra venne ulteriormente rinforzata nel corso dell’imminente sessione di calciomercato estivo. In particolare, venne acquistato colui che divenne il partner proprio di Valentino Mazzola, che nel frattempo, a pochi mesi dal suo esordio assoluto nel professionismo, aveva già fatto intravedere ottime cose. Dal Milan, arrivò Ezio Loik, il suo approdo a Venezia contribuì ad elevare parecchio il tasso tecnico della squadra.

Un campionato anonimo

Il successo ottenuto dal Venezia in Coppa Italia fece un po’ da contraltare ad un cammino in Serie A senza grossi acuti. La squadra chiuse al 12° posto, in un’annata caratterizzata anche da un cambio in corsa alla guida tecnica. Il 14 novembre, il Venezia decise di esonerare Girani, relegandolo al ruolo di direttore sportivo, per far spazio a Giovanni Battista Rebuffo, che all’epoca allenava le giovanili.

Questo cambio segnò un’ulteriore svolta nel processo di crescita del club. In particolare, Rebuffo riuscì a trovare il modo migliore per sfruttare Valentino Mazzola. Fino a quel momento aveva ricoperto il ruolo di prima punta, ma dall’arrivo del nuovo mister venne spostato a mezz’ala sinistra e diventò uno dei giocatori più interessanti del torneo.

Proprio Mazzola e Loik, in quel campionato, permisero al Venezia di fermare 2 volte la Juventus. All’andata il primo realizzò il momentaneo 1-0, il match poi finì 1-1. Al ritorno, a Torino, la doppietta di Loik bloccò i bianconeri sul 2-2.Oltre a un discreto girone di ritorno, tra i risultati più importanti di quel campionato c’è anche da ricordare la prestigiosa vittoria alla prima giornata di campionato contro l’Ambrosiana Inter. I campioni d’Italia in carica vennero sconfitti a Venezia per 1-0, grazie al rigore trasformato da Alberti.

La Coppa Italia vinta dal Venezia

Il cammino dei lagunari in questa competizione cominciò dai sedicesimi di finale. L’avversario fu il Berzacchini Terni, regolato con un comodo 3-0. Come successo in campionato, anche in Coppa Italia il primo marcatore stagionale del Venezia fu Alberti. La doppietta di Pernigo chiuse la partita. Agli ottavi di finale invece la squadra rifilò un pesantissimo 5-0 all’Udinese. Da registrare la prima marcatura stagionale nella competizione sia di Loik che di Mazzola.

Nei quarti di finale, giocati contro il Bologna, il Venezia uscì vincitore al termine di un pirotecnico 3-4. Ad aprire le marcature fu il solito Loik, ma il vero eroe della partita fu Pernigo, grazie ad una doppietta che comprese anche il gol che fissò definitivamente il risultato. Alberti, Mazzola e Alberico furono invece i marcatori del 3-1 con cui il Venezia eliminò la Lazio in semifinale.

La finalissima, giocata contro la Roma, fu da thriller. All’andata, dopo venti minuti, i giallorossi erano avanti addirittura per 3-0. La rete di Mazzola sul finale di primo tempo e quelle nella ripresa di Diotalevi e Alberti fissarono il risultato sul 3-3. Al Penzo l’eroe del match fu Loik, che realizzò il gol con cui il Venezia arrivò ad aggiudicarsi la sua prima e unica Coppa Italia nella sua storia.

Proprio Loik e Mazzola, i due protagonisti della cavalcata, furono uniti da un destino beffardo. Nell’estate del ’42 vennero acquistati dal fortissimo Torino. Dopo essere stati tra i principali artefici dei successi granata di quegli anni, morirono entrambi nella tragedia di Superga.

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