Bologna FC
Venezia-Bologna 0-1: Il Bologna da 1 a 10
5 vittorie, 10 statistiche per un grandioso Bologna che sogna la Champions con l’atteggiamento della big che sta diventando

Ci siamo, dunque. Cinque vittorie consecutive non si vedevano a Bologna da 12 mesi, ma ora la squadra è diversa. Come dei naviganti impavidi, i rossoblu hanno affrontato la burrasca seguendo le proprie idee fino alla fine. E, anche se arriva col brivido, questa è una vittoria significativa. Scopriamo allora, come dei detective, cosa è cambiato in questo periodo così breve ma intenso per la squadra di Italiano. E ricordate, spesso le risposte agli enigmi più complessi le abbiamo sotto il naso, per cui faremo fede, ovviamente, all’ultimo impegno dei rossoblu.
1- Il tackle di Holm
Apriamo questa puntata con una buona notizia: era dal lontano San Valentino che non metteva la maglia rossoblu. Allora il match finì 3-2 per il Bologna, poi l’infortunio, il rientro in Nazionale e, ora, un nuovo esordio. Con Holm e Calabria la fascia destra respira a pieni polmoni, anche se i due hanno caratteristiche tecniche diametralmente opposte. Meglio per Italiano, che ha più scelta
2- Gol consecutivi di Orsolini
Si è parlato tanto di lui e c’è una cosa che abbiamo avuto modo di imparare su Orso. Quando i riflettori lo colpiscono, finché non si chiude il sipario alza il livello. Questa volta con un gol da assoluto campione, da far vedere ai bambini delle scuole calcio: una sintesi di ciò che può fare. Nient’altro da dire sul 7, perché ha la sua voce e splende da sé.
3- I salvataggi di Skorupski
Lukasz ha grandissimo merito nella vittoria finale, grazie a due parate monumentali, una per tempo, e soprattutto ad un massiccio contributo in fase di costruzione. Ha chiuso con 62 tocchi, l’87% di precisione passaggi e tre miracoli: senza quest’ultima precisazione lo avremmo scambiato tutti per un mediano. Ormai, d’altronde, fa tutto il polacco. Un muro, una certezza, un simbolo.

Lukasz Skorupski (© Bologna FC 1909)
4- I rilanci di Casale
Dopo un esordio complicato erano tutti pronti a metterlo in croce. L’ex di giornata, però, ha saputo far ricredere tutti nonostante il poco minutaggio, armandosi di pazienza e, quando ha avuto la chance, è stato fulmineo. Con questo Casale, il Muro di Bologna avrà qualche occasione per rifiatare e dovrà addirittura guardarsi le spalle. Perché quando viene chiamato in causa Nicolò risponde sempre con una signora qualità.
5- I duelli a terra vinti da Cambiaghi
Da Nicolò a Nicolò, da difesa ad attacco, da Casale a Cambiaghi, protagonista ancora una volta di una gara decisiva. Anche se non sarà esteticamente stupefacente come Saelemaekers, da quando si è lasciato alle spalle i guai fisici ha fatto capire che, e sarebbe stato azzardato a dirsi fino a due mesi fa, l’investimento Made in Italy è valso la pena. Alexis manca, ma l’ex Empoli ha 24 anni e la concretezza delle vespe. Pungiglione mortale.
6- Vittorie nelle ultime sette del Bologna
Cinque consecutive, 6/7 con l’unico scivolone di Parma: negli ultimi 50 giorni il Bologna ha alzato la cilindrata. I meriti sono di tutti, dalla società ai giocatori allo staff tecnico, ma la battaglia non è ancora finita. Ci sono ancora otto frecce sull’arco di Italiano, la speranza è che queste ci portino nuovamente a sentire la dolce musica. E pensare che Bologna pensava di aver assistito ad un unicum: solo pochi mesi dopo la storia si può riscrivere. Difficile, è vero, ma tutt’altro che impossibile.
7- Gli ultimi precedenti, 3 vittorie a testa e un pareggio
Il feeling complesso che il Bologna ha con il Venezia è storico: negli ultimi sette precedenti, contando ieri, il risultato è in parità. Sarebbe un errore considerare una qualsiasi gara di campionato semplice, e i rossoblu lo hanno imparato.
8- Minuti per Pedrola
E’ ancora presto, ma il primo piatto di tortellini per Pedrola è stato decisamente positivo. Grande applicazione e qualche lampo: per i novanta minuti bisogna attendere, ma è anche vero che viene da un infortunio. Si allungano ancora le rotazioni: quante opzioni ha questo Bologna?

Estanis Pedrola (©Bologna FC 1909)
9- I lanci di Miranda
Sembra la reincarnazione di un arciere assiro adattato al calcio: non c’è distanza che il suo dardo, scagliato con precisione regale, non possa colmare. Ieri, però, è stato molto di più, rendendosi protagonista di una gara di sacrificio, qualità che sta sempre di più apprendendo. Da arciere a comandante è un attimo, e le doti ci sono tutte.
10- I contrasti di Idzes
Sebbene in chiusura, questo ragazzo merita la giusta attenzione. Solido e capace di dirigere l’orchestra difensiva, è la vera rivelazione di questa Serie A. Forte di testa, bravo in palleggio e dotato di personalità: Di Francesco lo ha reso una pedina fondamentale di un Venezia arcigno e sempre più solido.
Fonti: Sofascore, Lega Serie A
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