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Venezia-Bologna è l’ultima fermata di vaporetto prima degli scontri diretti di alta classifica per i ragazzi di Vincenzo Italiano. Il Venezia, nelle ultime 4 partite ha saputo fermare, sul pareggio, non solo il Como e l’Atalanta a casa loro, ma anche la Lazio e il Napoli al Penzo. Merito di nn gioco diverso impostato da De Francesco, che ha blindato la difesa, badando  più a non prenderle che a darle. Ma in precedenza la squadra lagunare si era imbattuta in una tripletta di sconfitte (Genoa, Roma e Udinese).

Oggi il Venezia è penultimo, con una classifica complicata, perchè l’Empoli è sopra di due punti (22), mentre il Parma e il Lecce sono già a 25 punti. Il Cagliari di Nicola, ultima squadra delle “prendibili”, è a 26. Como e Verona a 29 punti, salvo tracolli mostruosi, dovrebbero avere già un piede in serie A anche per la prossima stagione.

Primo tempo Venezia-Bologna

Il Bologna, in maglia bianca, si dispone sul campo del Penzo con una formazione che non ammette esperimenti. A guardia dei pali Skorupski, difesa con Calabria, Beukema, Casale e Miranda. A centrocampo tanto fosforo e piedi buoni: Freuler e Ferguson. Davanti dietro a Dallinga, un terzetto che promette scintille: Orsolini, Odgaard e Cambiaghi. Il Venezia di Di Francesco si schiera con Radu, Cande, Idzes, Busio, Oristanio, Fila, Zerbin, Schingtienne, Perez, Ellertson, Doumbia.

Prima azione degna di nota si colora di rossoblù: cross dalla sinistra di Miranda, dopo un’azione ben concertata sulla trequarti, che Odgaard di poco non gira nella porta di Radu. Il campo bagnato rende ancora più veloce il pallone e lo spettacolo ne guadagna. In sottofondo (ma neanche più di tanto) la curva di casa che, incessantemente, non smette di incitare i propri beniamini.

Occasionissima al 15′ per Dallinga, su azione insistita di Orsolini: la palla, girata al volo al centro aerea, finisce di poco fuori, alla sinistra dell’estremo lagunare. Al 19′ primo campanello arancioneroverde, con Ellertsson che tira forte ma molto impreciso alla sinistra di Skorupski. E’ un Bologna molto intraprendente, che sa sempre cosa deve fare, in qualunque parte del campo. Il Venezia fatica a recuperare le giocate dei rossoblù, pur esprimendo un buon atletismo in quasi tutti i suoi giocatori di movimento. Ma sulle seconde palle è sempre una sinfonia rossoblù, che però non produce ancora la scintilla del gol.

Al 34′ ennesima azione dirompente delle brigate di Italiano, con una imperiosa giocata di Odgaard che passa a Orsolini sull’out di destra: l’esterno alto sinistro rientra e tira, ma la conclusione, debole, è preda di Radu. 39′ :rischio rosso per Calabria che, già ammonito in precedenza, colpisce la sfera con la mano. Al 40′ di testa Izdes sfiora la rete per i padroni di casa, ma Skorupski sembrava esserci.

Al 41′ ottima incornata di testa di Beukema su corner di Orsolini: palla di poco sopra alla trasversale del Venezia. E ancora al 45′ bella azione del Bologna, in piena area lagunare, ma l’imprecisione la fa da padrone e il risultato non si sblocca.

Gara a quasi senso unico per il Bologna, con rarissime apparizioni dei padroni di casa dalle parti di Skorupski. Manca il Torito là davanti? Probabilemente si, ma Dallinga ha, comunque, messo tanto  impegno e tanta grinta nel difendere il pallone, su un campo perfetto ma scivolosissimo. Adesso Italiano deve tirare fuori dal cilindro “la giocata” che serve a far vincere i suoi ragazzi.

I secondi  45′ al Penzo

Venezia-Bologna ricomincia con nessun cambio per i rossoblù. Tempo di risedersi al proprio posto che al GOL!  Al 49′ bellissimo cross di Cambiaghi (ennesimo assist del il pur suo brevissimo campionato) e girata al volo di Orsolini che spedisce al palla nel set, alla destra di un incolpevole Radu.

Quasi un pasticcio al 57′ in area, su punizione di Zerbin, mancano la palla in tre rossoblù, ma Skorupski è svelto a prendere la sfera ferma sul dischetto del rigore.  Insistita azione corale, al 65′,  del Bologna, per tutto l’arco dell’attacco, con cross di Orsolini che si spegne sul fondo. Al 65′ Italiano manda in campo Ndoye per Cambiaghi, ma la musica non cambia. Venezia vicina al gol: bella trama sulla linea della nostra area e palla di Yeboah di poco fuori, alla sinistra di Skorupski. Al 74′ doppio cambio in casa Bologna: Holm e Pobega, per Freuler e Calabria.

Inizia l’assalto finale dei padroni di casa: un paio di interessanti affondi, ma poco efficaci verso la porta della squadra ospite. All’82’ entrano anche Fabbian e Pedrola, mentre escono Orsolini (che si è fatto male) e Dallinga.  E Pedrola al 85′ si fa subito vedere, con un tiro velleitario, ma anche un minuto dopo è centrale ad un’azione pericolosa dei rossoblù, segno che il ragazzo può davvero dare una grossa mano alla causa rossoblù.

Dopo cinque minuti di recupero, il Bologna porta a casa altri preziosissimi punti per la rincorsa al sogno. Un Bologna quasi perfetto, vivacissimo e propositivo in tutti i suoi uomini. Adesso martedì si corre ad Empoli: anche li culliamo un grande sogno.

 

 

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