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Calcio

I 180 minuti del riscatto

L’Empoli si trova in una situazione particolare: lotta per la salvezza ma è a 180 minuti dalla finale di Coppa Italia e dalla Supercoppa

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I giocatori dell'Empoli
I giocatori dell'Empoli (© Empolifc.com)

Il mondo dello sport ci regala spesso storie decisamente curiose, come quella che ha come protagonista l’Empoli durante la stagione corrente. Se infatti la classifica recita Monza 15, Venezia 20, Empoli 23, Lecce e Parma 25, condannando momentaneamente i toscani, in Coppa Italia le cose vanno diversamente. La squadra di D’Aversa è a 180 minuti dalla finale, con annessa qualificazione in Supercoppa. I “cattivi” di questa favola sorprendente saranno i rossoblu, decisi a fermare l’avanzata della squadra meno attesa.

Empoli, Bologna e… Thiago Motta

Il cammino dell’Empoli nella competizione è stato tortuoso e ricco di colpi di scena. Dopo la semplice vittoria ai trentaduesimi contro il Catanzaro (4-1, in gol Colombo, Esposito e Fazzini con una doppietta), a settembre gli Azzurri hanno portato a casa certezze e gol a Torino, dove torneranno successivamente. Il risultato finale recita 1-2, grazie alla rete proprio al 90′ di Haas. Agli ottavi c’è stato il derby contro la Fiorentina, vinto ai rigori (6-5) dopo un 2-2 da capogiro in cui l’Empoli, dopo essere stato in vantaggio, ha subito due reti in dieci minuti e rischiato di uscire dalla competizione per la prima volta.

I giocatori azzurri in Roma-Empoli

I giocatori azzurri in Roma-Empoli di Serie A (© Empolifc.com)

Veniamo ora all’ultimo match, tra Juventus ed Empoli. La Vecchia Signora era desiderata a Bologna da molti tifosi, certamente per il fascino della sfida ma anche visti i trascorsi con Motta. Ora l’italo-brasiliano non c’è più, è vero, ma chissà se un successo in Coppa Italia non gli avrebbe garantito più tempo e più pazienza. In fin dei conti, però, tutti questi discorsi sono inutili, perché, ancora una volta ai rigori dopo le reti di Maleh e Thuram, D’Aversa e i suoi si sono portati in semifinale. Qui ed ora si deciderà tantissimo della stagione delle due squadre, perché è chiaro che anche i rossoblu, dopo il colpo riuscito a Bergamo, sentono l’odore della finale. Non potrebbe essere altrimenti.

Tanti assenti

L’aria nei pressi del Castellani è diversa: non si respirava una tale concitazione da diverse stagioni. Nonostante tutti i buoni propositi, però, i padroni di casa dovranno fare a meno di diversi interpreti anche fondamentali. In difesa Ismajli, alle prese con dei guai al bicipite femorale, e Sazonov, che rientrerà a breve dopo l’operazione al crociato e potrebbe rivedersi già al Dall’Ara, sono due pilastri che osserveranno la gara dai box. Come Maleh, Zurkowski, Haas ed Anjorin a centrocampo e, ultimo ma non per importanza, Pietro Pellegri davanti. Molti di questi giocatori sono assenti già da diversi mesi, ma le ferite lasciate da Ismajli e Maleh sono ancora aperte. E loro sono tra le colonne portanti della squadra: l’occasione è ghiotta. Attenzione, però, perché si parte sempre da 0-0 e si gioca per 90 minuti, il calcio è così. L’unica altra certezza è che sarà guerra per tutto il campo: gare così si sognano per tutta una vita.

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