Calcio
Il Milan deve rispondere: sarà la gara più importante della stagione?
Dopo Feyenoord e Torino, ci si può aspettare un Milan col coltello tra i denti: servirà un Bologna d’eccezione

Come testimoniano gli ultimi risultati, il Milan sta faticando moltissimo, tra il campionato e la Champions dove è uscito per mano del Feyenoord. Per allontanarsi da questo periodo complesso, la gara di questo giovedì potrebbe essere fondamentale, anche vista la situazione di classifica, con l’affollatissima lotta al vertice. Per cui, il Bologna deve fare grandissima attenzione. Il diavolo è ferito, ma è proprio questo il momento in cui ci si può attendere una reazione d’orgoglio. E i ragazzi di Conceicao hanno le qualità per riuscirci: i rossoblu di Parma devono cambiare passo per l’occasione.
Milan, Roma, Bologna e Fiorentina: una poltrona per quattro
La lotta al sesto posto sembrava, almeno ai tifosi rossoblu, sempre più in salita dopo la sconfitta del Tardini. La verita è che, grazie ai risultati di questo weekend (in attesa della Roma, stasera contro il Monza), la situazione resta molto simile. La Juventus si è allontanata vincendo di misura a Cagliari grazie a Vlahovic, ma la Lazio quinta ha pareggiato a Venezia. E poi, nel sovraffollamento per il sesto posto, Milan e Fiorentina sono uscite sconfitte da Torino e Verona, entrambe di misura. Dunque, questo recupero è sempre più caldo, sentito e potenzialmente decisivo. Da una parte e dall’altra.
Ibra fiducioso in Cardinale
Per questo rendimento sottotono, neanche giustificabile tramite i risultati in Champions, i tifosi rossoneri non sono esattamente contenti di società e risultati. Ma la voce di Ibra, sempre fuori dal coro e meravigliosamente libero, si è permessa di dissentire con questa visione, in un’intervista rilasciata a GQ Italia.

Ibra calciatore con la maglia del Milan (©: depositphotos)
Parlando di Cardinale, infatti, lo svedese ha dipinto un uomo coraggioso e deciso, sempre alla ricerca di un ottimo risultato. «Lui spinge forte, non molla mai. Ottiene sempre ciò che vuole e mi ha dato un’opportunità a cui non potevo dire di no. (Sulla decisione di lavorare nel mondo del calcio) non è una questione di soldi, io non sono pagato dal Milan. Lavoro per RedBird e ho una chiara responsabilità: vincere».
In chiusura, ha preso le difese del CEO di RedBird, affermando come non serva essere sempre a Milano per dimostrare l’attaccamento al progetto, e, anche se non è il suo lavoro principale, il proprietario dei rossoneri vuole sempre il meglio della squadra. Come Zlatan, insomma, magari sarà contestato, ma è sempre pronto a dare il massimo.

Michel Aebischer in azione in Bologna-Milan (© Damiano Fiorentini)
Anche se, va detto, per ora i risultati non sembrano così favorevoli, la stagione è lunga. E tanto del 2025 del Milan passerà per il Dall’Ara, lo sa certamente anche Ibra.
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